Post del 10/07/2017 alle 13:32

Aria condizionata per i pet: sì o no ?

Quando il termometro comincia a salire è facile cercare riparo in una delle invenzioni più apprezzate dell’ultimo secolo: l’aria condizionata. Che non faccia bene agli esseri umani (e all’ambiente) è cosa nota: ma come comportarsi nei riguardi degli animali domestici? L’aria condizionata fa bene o no ai cani, ai gatti e agli altri animali di casa?

ARIA CONDIZIONATA PER I PET: SÌ o NO?

Va detto innanzitutto che gli sbalzi di temperatura sono dannosi per i pet quanto lo sono per i loro compagni bipedi, quindi il buon senso impone di non esagerare. Ma è anche vero che, stando a quanto riportato dalla dottoressa Helen Myers dell’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (ASPCA), non è tanto il refrigerio a essere nocivo quanto il tasso di umidità nell’aria. Umidità e calore, infatti, se combinati insieme possono ridurre la capacità del manto di cani e gatti di disperdere o trattenere calore, mandando in tilt il termostato naturale di cui sono dotati. Insomma, gli strumenti esistenti (condizionatori e ventilatori) non sono dannosi, ma può diventarlo il loro abuso.
 
L’ASPCA, inoltre, consiglia di regolare il condizionatore a una temperatura compresa tra i 22 e i 26 gradi, ovvero non troppo bassa.
 
Se usate il ventilatorericordate di posizionarlo ad una certa distanza dagli animali, non soltanto per le correnti d’aria, che potrebbero causare irritazioni  agli occhi, ma anche per gli incidenti che potrebbero capitare. Le ventole, infatti, sono isolate da una griglia protettiva, tuttavia, i cani e i gatti possono comunque entrare a contatto con esse e ferirsi. Fate attenzione soprattutto se avete un amico felino: potrebbe arrampicarsi sopra, con il rischio di cacciarsi in guai seri. 

CANI: I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO

Dello stesso parere anche il medico veterinario Andrea Rettagliati che suggerisce di fare attenzione all’utilizzo dell’aria condizionata soprattutto ai proprietari di cani.

Questo perché il migliore amico dell’uomo è più a rischio degli altri animali di rimanere vittima di uno sbalzo di temperatura: se normalmente in casa, ad esempio, l’apparecchio è regolato intorno ai 20 gradi ma fuori ce ne sono  oltre 30, il 4 zampe potrebbe sentirsi male durante la passeggiata e potrebbe indebolirsi fino a diventare un soggetto predisposto a patolgie respiratorie.
 
Secondo Rettagliati, infine, la stessa cosa vale per l’inverno: "I nostri animali si abituano meglio di noi alle temperature. Di conseguenza evitiamo di farli sentire al gelo o estremamente al caldo solamente per una nostra percezione."

Fonte: http://velvetpets.it/

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