Post del 15/02/2017 alle 19:18

Cane: l’universo dell’olfatto

Il cane ha una grandissima capacità olfattiva. Un’abilità che gli deriva dalla particolare struttura anatomica del suo naso.
 

IL NASO DEL CANE

Le cosiddette ‘narici mobili’ gli permettono innanzitutto di veicolare i flussi dell’aria: esse si dilatano o si restringono a seconda della direzione degli odori e della loro intensità.

Due grandi cavità ossee poste all’interno e divise dall’osso mediano (dette ‘turbinati’) hanno invece il compito di trasmettere gli stimoli olfattivi ad altre tre cavità ossee. Queste cavità più interne sono composte da 225 milioni di cellule olfattive con membrane che, se dipanate, potrebbero raggiungere la lunghezza di ben 7 metri e mezzo: una simile ampiezza fa sì che venga percepito anche l'odore più debole.
 
Tale straordinaria capacità sensoriale può essere spiegata anche dalla  modalità di percezione degli odori e dalla possibilità di mantenere all’interno del naso una condizione climatica ottimale. Ciò grazie alla conformità delle suddette cavità, nonchè per effetto della modalità di inspirazione ed espirazione dell’aria. Attraverso l’inspirazione il cane avvia un processo di analisi dei nuovi odori, mediante l’espirazione invece procede a eliminare quelli già esaminati.

Una volta che gli stimoli dall’organo nasale arrivano alle strutture deputate a decifrarli avviene l’effettiva ‘discriminazione olfattiva’, durante la quale a ogni singola molecola percepita viene conferita una specifica importanza.


A COSA SERVE L’OLFATTO

L’olfatto è certamente uno strumento fondamentale del linguaggio canino. Mediante l’assunzione delle informazioni olfattive provenienti dal mondo esterno l’amico a quattro zampe potrà attivare i comportamenti ritenuti funzionali ad ogni situazione, rispondendo così ai segnali ricevuti.

Quando il cane si trova a voler conoscere l’ambiente circostante tende a valutarne le peculiarità mediante un orientamento visivo; in caso non si rivelasse sufficiente cercherà di saperne di più attraverso l’udito. Se anche l’impiego delle orecchie non dovesse sortire effetto, entrerà in gioco l’olfatto. Prima di tutto verrà annusata l’aria col naso e la testa in alto, solamente in un secodo momento il cane porterà il naso a terra per dedicarsi alla vera esplorazione in movimento.

I cani usano l'odore per riconoscersi e ottenere informazioni su sesso, salute e posizione gerarchica; è anche un modo per marcare il territorio. Alzare una zampa contro una superficie verticale gli permette di lasciare un segno all'altezza del naso , il cui odore si diffonderà più velocemente nell'aria e sarà più evidente agli altri cani. 
 


LE ATTIVITÁ CON IL NASO

Numerose sono le attività cinofilo-sportive che prevedono l’impiego dell’olfatto: seguire una traccia odorosa rilasciata dall’uomo lungo un percorso predefinito, distinguere l’odore del proprietario rispetto ad altri stimoli olfattivi, individuare un certo numero di oggetti all’interno di uno spazio circoscritto.

L’attività olfattiva può diventare un ottimo strumento anti stress di appagamento per cani con caratteristiche di iperattività e ipereccitabilità.

Ma l’olfatto del cane risulta utile anche nelle operazioni di Protezione Civile (ricerca di dispersi in superficie o sotto macerie e valanghe) così come in quelle di Pubblica Sicurezza (segnalazione di sostanze stupefacenti, esplosivi, denaro nascosto e specie animali sottoposte al contrabbando). Inoltre il naso del cane si sta specializzando sempre più nel fiutare tumori e altre patologie.

Fonte: Argos 03/12
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