Post del 02/03/2017 alle 17:56

Cani-gatti: piccolo dizionario bilingue

Cani e gatti ci “parlano”. Con comunicazione acustica si intende tutta la gamma di suoni prodotti dagli amici a 4 zampe che possono variare di intensità, tonalità, frequenza, durata e modulazione a seconda del significato e della circostanza. Ecco allora un piccolo dizionario bilingue per cercare di capire cosa vogliono dirci.


LA LINGUA DEL CANE

Sebbene i cani possano emettere vari tipi di versi: ringhi, mugolii, guaiti, ululati, latrati, il loro vocabolario è piuttosto limitato rispetto a quello umano. L’abbaio viene solitamente usato come avviso per il resto del branco che sta per accadere qualcosa, soprattutto quando è continuo. Può anche essere usato da un cane rimasto solo che cerca un contatto con gli altri. Una mamma può usare un singolo abbaio per sgridare un cucciolo e un cucciolo può abbaiare per invitare al gioco. In generalepiù è basso e gutturale più indica minaccia, più è alto più è amichevole.

Nel libro di Stanley CorenIl linguaggio dei cani troviamo un'interessante e completa classificazione dei vari tipi di abbaio con i rispettivi significati.
Sequenze rapide di tre o quattro abbai, intervallati da pause, a intonazione media, corrispondono a un segnale di attenzione e richiamo: il cane percepisce qualcosa ma non sa se sarà un problema.
Abbai rapidi, con intonazione media, indicano che il cane è eccitato, percepisce il pericolo vicino e lancia l’allarme. Abbai continui, più lenti e con intonazione bassa, denotano invece che il pericolo è imminente e il cane si prepara alla difesa.
Una prolungata sequela di abbai, con intervalli tra l’uno e l’altro, da moderati a lunghi, significano che il cane si sente solo e sta cercando di richiamare l’attenzione.
Uno o due abbai netti e brevi, di intonazione alta o media, rappresentano un segnale di saluto.
Un singolo abbaio netto e breve, di intonazione medio-bassa, vuole dire che il cane è infastidito. Un singolo abbaio netto e breve, di intonazione medio-alta, esprime sorpresa o spavento per qualcosa.
Un abbaio balbettante, di intonazione media, è un invito al gioco. Un abbaio crescente è indice che il cane si sta divertendo moltissimo. Al contrario, quando l’abbaio assomiglia a un ululato, il cane manifesta la sua malinconia, tristezza e solitudine.
 


LA LINGUA DEL GATTO

Il repertorio vocale felino è impressionante, addirittura più complesso di qualunque altro animale, a parte l’Homo sapiens. Questo perchè, come spiega Desmond Morris in Capire il gatto, l’animale si serve contemporaneamente di due vocabolari. Allo stato selvatico impiega una serie di suoni nel suo rapporto con i piccoli e la sostituisce con un’altra serie quando gli esemplari hanno raggiunto una vita adulta. Nell’ambiente domestico, invece, il gatto mantiene le sue vocalizzazioni ‘infantili’ fino alla maturità, migliorandole nel processo di crescita. Un altro motivo della sua complessità è il grado di variazione che può essere applicato a un unico tipo di suono. Il miagolio di un gatto aggressivo è un esempio perfetto di come un unico segnale possa assumere molte diverse forme espressive.

Il Miao comunica molte cose in molte situazioni diverse, però vuole trasmettere sempre lo stesso messaggio fondamentale: “ho bisogno della tua attenzione immediata”. Questo suono incomincia sotto forma di miagolio nei gattini, che lo utilizzano per far sapere alla mamma che hanno bisogno di aiuto. Nei gatti selvatici il miagolio arriva praticamente a scomparire quando diventano adulti; i gatti domestici rimangono mentalmente dei gattini anche quando sono completamente cresciuti e continuano a “parlare” con i loro padroni come fanno i micini quando vogliono comunicare con mamma gatta. Di più, cominciano ad affinare i loro miagolii, modificandoli a seconda della situazione in cui vogliono esprimere il bisogno di qualcosa. Esiste il miao di richiesta e il miao implorante, di supplica (che spesso comincia con le fusa), il miao lamentoso e quello ansioso, il miao di aspettativa e quello di irritazione, per qualche routine che non è stata rispettata (un miagolio prolungato dal tono basso indica in genere che il gatto è arrabbiato). Se un gatto miagola forte con tono sgradevole sta cercando di dirvi che qualcosa non va (miagolii brevi e acuti sono invece di natura amichevole).

Poichè l’affinamento dei diversi miagolii durante il processo di crescita del gatto dipende unicamente dal rapporto che si instaura tra il proprietario e il suo animale, non ci si deve sorprendere se esiste una notevole variazione da un gatto all’altro. Senza dimenticare, poi, che le diverse razze feline hanno le loro caratteristiche ‘vocali’ particolari.
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