Post del 03/02/2017 alle 18:54

Come il cane vive i temporali

I temporali sono tra le situazioni che notoriamente generano maggior ansia e paura nei cani. In particolare i tuoni, come tutti i rumori intensi e improvvisi, diventano insopportabili e quasi dolorosi per il fine udito degli amici a 4 zampe. Anche se, secondo alcune ricerche, il cane avrebbe timore del temporale non tanto per il fragore dei tuoni quanto per l’elettromagnetismo generato dai fulmini.

QUANDO SCOPPIA IL TEMPORALE

Innanzitutto attenzione a non commettere l’errore di confortare e coccolare i cani: in questo modo, infatti, non si farà che rinforzare il loro stato emotivo, e apprenderanno che comportandosi in maniera nervosa vengono ricompensati con il contatto, una serie di complimenti e magari anche del cibo. Si deve cercare di restare indifferenti e continuare ad agire normalmente, fino a quando non si saranno tranquillizzati. Dall'altro lato punire i cani servirà solo a spaventarli e agitarli ulteriormente, perché potrebbero associare il temporale non solo con la paura ma anche con il castigo.

Un utile accorgimento è quello di creargli un ‘posto sicuro’ nel quale rifugiarsi. Dovrà essere un ‘posto sicuro’ secondo la loro percezione e non la vostra. Per questo osservate dove si nascondono o cercano di nascondersi, quando sono spaventati e, per quanto fattibile, permettetegli l’accesso a quel posto. Oppure voi stessi potete predisporgli un angolo confortevole, magari adagiando dei cuscini o prevedendo una piccola cuccia. Tenete a mente che gli ambienti stretti, lontani dalla luce esterna e quanto più isolati acusticamente, possono essere di grande giovamento in tali frangenti. Incoraggiate gli animali a servirsene nel momento in cui sono in preda all’ansia, lasciandoli comunque liberi di andarvi e allontanarsi a loro piacimento; prendete in considerazione inoltre la possibilità di dargli da mangiare quando si trovano in tale luogo in modo che lo associno a graditi accadimenti. Anche accendere la televisione o la radio a volume moderato, può contribuire ad attutire o confondere i rumori esterni.

Il mettere a disposizione un ‘posto sicuro’ potrebbe non funzionare con tutti i cani: alcuni soggetti sono spinti a muoversi e a essere attivi quando spaventati, e nascondersi non li aiuterebbe a provare meno paura. Allora puntate piuttosto sulla distrazione, invitandoli a giocare o a esercitarsi in qualche comando che conoscono, imgaggiateli in un’attività che amino in particolar modo e capace di attirare la loro attenzione e fungere, appunto, da diversivo. Ricompensateli con lodi o bocconcini se si dimostrano interessati e partecipi. Questo metodo si dimostra efficace se messo in atto ai primi segnali di ansia, a paura ancora contenuta. Quando il temporale cresce di intensità potreste non essere più in grado di mantenere la loro attenzione sull’attività svolta, ma ciò potrebbe ritardare l’insorgere della paura per un tempo sempre più lungo ogni volta che ricorrete a tale espediente. Nel momento in cui non riuscite più ad avere la loro attenzione e cominciano ad essere sopraffatti dal panico, stoppate il processo, continuando potreste inconsapevolemente rafforzarne lo stato emotivo. 



LA PAURA DEI TUONI

I cani che hanno paura dei tuoni possono cominciare a dare segni di nervosismo molto prima del loro effettivo scatenarsi:  il ticchettio della  pioggia, la luce dei fulmini e persino la bassa pressione che precede il temporale possono essere sufficienti per provocare una risposta ansiosa. Non si conoscono con certezza i motivi di tale fobia. Molti esperti sostengono che essa abbia origini molto profonde: si pensa addirittura che possa essere trasmessa dalla mamma al cucciolo già in fase di allattamento e  la paura è dunque da considerarsi innata; ma può sorgere anche più avanti, con l’età, e in particolar modo essere associata a esperienze spiacevoli, perfino traumatiche. 

Per cercare di far superare al cane questa paura si ricorre a tecniche di modificazione del comportamento, di contro-condizionamento e desensibilizzazione, spesso rivelatesi di successo nel limitare paure e fobie canine. Sono tecniche che, attraverso l'abitudine graduale, insegnano all’animale a rispondere in maniera normale a suoni o altri stimoli che in precedenza li hanno terrorizzati.  

Se la paura dovesse risultare ingestibile, si può provare ad aiutare l'amico a 4 zampe con delle terapie comportamentali, nel tentativo di dargli un maggiore equilibrio psichico, avvalendosi dell'aiuto di un professionista.

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