Post del 06/03/2017 alle 18:44

I cani di razza sono più delicati?

Poichè la selezione di una razza comporta una restrizione negli accoppiamenti per esaltarne i caratteri distintivi, è credenza che ciò aumenti le probabilità che si presentino o vengano evidenziati caratteri responsabili di una predisposizione a malformazioni, apatologie o all'espressione di tare ereditarie.

Naturalmente la salute di un cane di razza non dipende solo dalla sua selezione, ma anche da altre variabili quali la vita che l’animale conduce, le cure dategli dal futuro proprietario, così come dalla vulnerabilità del singolo esemplare.
 
I CANI DI RAZZA SONO PIÙ DELICATI?
 
Unarecente ricerca del Royal Veterinary College di Londra ha smentito la comune credenza secondo la quale i cani di razza sarebbero più cagionevoli dei loro simili meticci. Addirittura, i meticci sarebbero risultati più predisposti a patologie degenerative delle articolazioni, mentre per quanto riguarda gli esemplari di razza gli unici disturbi che sembrano colpirli con maggior frequenza sarebbero le infezioni auricolari, l’obesità e l’ispessimento della pelle. Dalla ricerca, che ha analizzato i parametri vitali di 150.000 cani, si è evinto che esemplari di razza e meticci hanno le stesse identiche probabilità di riscontrare problemi di salute che sono, dunque, comuni nel cane, a prescindere dal pedigree. 
 
Molti dei problemi di salute che mettono in crisi diverse razze canine (ad esempio la sordità, la predisposizione a dermatiti, difficoltà motorie e di respirazione) sono spesso legate a caratteristiche estreme, che si discostano eccessivamente dal tipo ancestrale.

Le continue modifiche per ottenere lo perfezione della razza hanno condizionato la salute di cani come il Bulldog Inglese  (può presentare problemi di tipo respiratorio, oltre che ossei, che incidono sulle sue aspettative di vita),  il  Golden Retriever  (può essere predisposto a patologie serie come il cancro) e il Pastore Tedesco  (negli anni ha sviluppato alcune problematiche gravi quali epilessia, disturbi di vista e digestivi, emorragie, mielopatia degenerativa e displasia dell’anca).

La consanguineità,  come osserva Valeria Rossi in un articolo dedicato all'argomento, non è un problema e non crea patologie, se controllata e messa in atto con obiettivi ben precisi (quelli di ottenere cani belli e funzionali). Solo se si giunge a una situazione in cui i pochi riproduttori, tutti imparentati, sono anche portatori di patologie ben precise, allora si rivela deleteria. 

Per questo, conclude, bisogna sempre rivolgersi ad allevatori seri e competenti, che garantiscano una scrupolosa sorveglianza della cucciolata e compiano controlli genetici dei riproduttori. I cani più a rischio sono quelli prodotti dai grandi allevamenti intensivi che puntano tutto sulla quantità e riforniscono negozi, fiere e strutture in cui il cane viene trattato come un bene di mercato.
 


L’IMPORTANZA DEL PEDIGREE

Come sottolinea il nostro Esperto Daniele Saliceti, il pedigree, documento che  va fatto entro i primi 25 giorni di vita del cucciolo, è importante poichè documenta la storia del cane. In esso sono indicati tutti i suoi parenti (genitori, nonni, bisnonni, etc.). In questo modo è possibile conoscere tutti i cani imparentati e sapere se sono dei soggetti in salute o se sono portatori di malattie o tare genetiche (ogni cane presente sul pedigree è un cane iscritto all'ENCI, e del quale sono riportate tutte le informazioni e foto).

Occorre precisare che non è al 100% indispensabile possedere il pedigree, ma ci sono alcuni casi in cui questo documento diventa davvero molto utile. In casi, ad esempio, in cui il cane presentava problemi di salute di difficile risoluzione, proprio grazie al pedigree, il veterinario è riuscito a capire, dopo una ricerca accurata, la patologia di cui era portatore il cane!

In altri casi è anche utile, per gli allevatori, per stabilire i migliori accoppiamenti tra soggetti, ricercando l'omogeneità, salute e ottimo carattere per i nuovi cuccioli.
    • I cani di razza sono più delicati?

Altri post di Redazione BauBoys