Post del 13/03/2017 alle 16:39

I significati dell'ululato

L'ululato è uno dei modi di comunicare che il cane ha mantenuto in comune con il suo parente più stretto, il lupo. In natura l’ululato svolge principalmente la funzione di segnalare la propria presenza e radunare i membri del branco di appartenenza.
 

PERCHE’ IL CANE ULULA?

Alcuni cani, ad esempio i Siberian Husky e gli Alaskan Malamute, vocalizzano solamente attraverso l’ululato in quanto il legame con i progenitori lupi è ancora forte. Queste razze di cani da lavoro conservano una notevole somiglianza, anche nell’aspetto, con i lupi grigi.

In tutte le altre razze canine l’ululato non ha perso l’antico significato di specificare la propria posizione sul territorio ad altri cani annunciando così la propria presenza. Può trattarsi di una manifestazione gioiosa a cui si uniscono altri cani. O di un richiamo a distanza tra cani di quartiere come segnale di pericolo.

Capita però più di frequente che ad ululare siano cani costretti ad una temporanea o prolungata separazione dai propri simili o dai proprietari: in tali circostanze l’ululato (o più precisamente un lungo uggiolio che si trasforma in un ululato finale) è segnale di disagio, di tristezza, di paura della solitudine, di un bisogno disperato di qualcosa o qualcuno. Gli animali si sentono abbandonati e, ululando, manifestano il naturale desiderio di riunirsi con il proprio gruppo sociale, per ricomporre l’unità perduta.
 


L’ULULATO COME RISPOSTA A PARTICOLARI RUMORI

I cani spesso rispondono con l’ululato ad una sirena che sentono in lontananza. Alcune sirene possono avere frequenze di emissione simili all’ululato, e cani particolarmente sensibili e desiderosi di contatto sociale possono reagire con una simile vocalizzazione.

A volte il rispondere a stimoli sonori diversi come sirene, campane, telefoni, suonerie di cellulari, strumenti musicali, rumori di macchine e impianti, fischio della pentola a pressione potrebbe però avere un significato da ricercarsi nell’apprendimento che i cuccioli hanno avuto nei primi mesi di vita da parte del genitoreche, a tali stimoli, era solito abbaiare o replicare con l’ululato.

Quando è possibile, sarebbe opportuno rimuovere la fonte dello stimolo; quando invece non si può intervenire direttamente sulla fonte, potrebbe essere utile tentare di invertire il fastidio con qualcosa di piacevole, procurare al cane un rinforzo positivo al verificarsi dell'evento critico e orientare il suo interesse su qualcosa di controllabile. 
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