Post del 09/03/2017 alle 16:20

Il colore del gatto influenza il suo carattere?

Tigrati, neri, bianchi o rossi, colourpoint o chinchilla, i felini domestici sembrano proprio tra gli animali più variopinti del creato. Sebbene appartengano tutti alla stessa specie, i colori del loro mantello, per mutazione o selezione umana, variano moltissimo. Ma esiste qualche affinità tra il colore del pelo e il carattere di un gatto?

IL COLORE DEL PELO INFLUENZA IL CARATTERE?

Il carattere dei gatti non dipende dal colore del loro pelo. Eppure non sono in pochi a giudicare un micio dal colore del suo mantello.

Un sondaggio online condotto dai ricercatori della California State University e del New College of Floridaha rivelato come i gatti subiscano discriminazioni in base al colore del loro mantello.

Ad un campione di 189 personeche possiedono e hanno posseduto gatti nel corso della loro vita, è stato chiesto di associare cinque colori del pelo del gatto con diversi tratti del carattere. Sono stati presi in considerazione le varietà più comuni: rosso, bianco, nero, bicolore e tricolore.

Dalle associazioni fatte dai partecipanti è emerso che i gatti rossi vengono considerati più amichevoli e socievoli, i gatti bianchi vengono reputati soggetti dall'indole tranquilla, mentre ai gatti con il mantello di due o più colori generalmente viene attribuito un carattere più irascibile e difficile. I gatti neri non vengono invece abbinati a un carattere particolare, anche se è noto come siano spesso vittima di una stupida superstizione che li vuole, almeno nei paesi non anglosassoni, portatori di sfortuna.

Nonostante i ricercatori precisino che non esistano connessioni tra il carattere del gatto e il colore del pelo, il fatto che in tanti ne siano convinti e si lascino influenzare dai pregiudizi, ha purtroppo serie ripercussioni sui tassi di adozione nei gattili: i gatti che subiscono discriminazioni in tal senso hanno minori possibilità di trovare una famiglia.
 


ALTRE CURIOSITÁ LEGATE AL COLORE DEL PELO

Ci sono altre curiosità legate al colore del pelo del gatto.

Le gatte bianche, ad esempio, non sono ritenute delle buone mamme, non perchè siano incapaci o disattente. Il fatto che molte siano sorde impedisce loro di sentire i miagolii dei cuccioli che le stanno chiamando e quindi ne ignorano le richieste di attenzione.

I gatti rossi sono quasi sempre maschi, perchè il gene ‘O’ (Orange) che ne determina il colore è legato al sesso e si trova esclusivamente sul cromosoma X. Perché un maschio sia rosso basta che la madre trasmetta il gene ‘O’ . Perchè invece una femmina sia rossa, occorre che entrambi i genitori le trasmettano il gene ‘O’ . Le gatte rosse esistono, ma il rosso è un colore più frequente nei maschi che nelle femmine, poiché per manifestarsi non necessita di due geni ‘OO’ , ma solamente di uno.

I gatti a squama di tartaruga, che hanno un mantello maculato o chiazzato di color rosso e nero, sono invece quasi sempre femmine, perchè il ‘gene rosso’ e il ‘gene non rosso’ sono presenti contemporaneamente; se nascono esemplari maschi di questo colore sono sterili. Maschi squama di tartaruga sono una vera rarità. Per loro i pescatori giapponesi erano disposti a pagare cifre enormi: si riteneva che tenere sulla barca un gatto tortieshell proteggesse l'equipaggio dai fantasmi dei loro antenati e la barca stessa dalle tempeste.
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