Post del 13/01/2017 alle 13:19

Pulire i denti del gatto

Il gatto, da perfetto cacciatore, possiede una dentatura che, a parte le dimensioni ridotte, è in tutto e per tutto uguale a quella dei grandi felini, e gli permette di uccidere prede vive anche con un solo morso. Prede di cui non mangia solo la carne ma anche le ossa, i tendini e tutto il resto. Ciò consente al gatto di mantenere la dentatura pulita e priva di accumuli di tartaro (che va a ricoprire soprattutto i denti dell’arcata superiore) e placca.

I gatti domestici, invece, non fanno molto esercizio con la loro dentatura, in particolare se consumano solo cibi umidi e morbidi. E’ quindi necessario assicurare loro una corretta igiene orale per prevenire infiammazioni delle gengive, stomatiti, infezioni, alitosi e, nei casi più gravi, la caduta dei denti.


COME MANTENERE PULITI I DENTI

Occorrerebbe spazzolare i denti del gatto quotidianamente; non essendo però sempre possibile, lavateglieli tutte le volte che potete o almeno una volta alla settimana con specifici spazzolini o ditali di gomma su cui applicare un dentifricio appositamente formulato. I gatti non gradiscono il dentifricio ad uso umano, concepito per essere sputato e non ingoiato, e i cui componenti possono far male all'animale.

Per far sì che il gatto si sottoponga alla pulizia dei denti, è fondamentale rendergli tale operazione familiare fin da cucciolo, abituandolo a lasciarsi manipolare nella zona del muso e a lasciarsi mettere le dita in bocca, fino a farla diventare una routine giocosa. Si consiglia di iniziare con sedute brevi e per le prime volte di porre sullo spazzolino qualcosa di saporito. Se si comporta bene, rimanendo calmo senza sottrarvisi, lodatelo e premiatelo. Quando si sarà abituato, potrete continuare con sedute più lunghe, durante le quali spazzolerete tutta la dentatura. Trovate un angolo della casa confortevole e scegliete un momento tranquillo della giornata, per esempio la sera.

Gli spazzolini devono essere morbidi e con le punte arrotondate. Esistono anche spazzolini a cappuccio, che si mettono sul dito prima di procedere alla pulizia (consigliati in quanto riescono a raggiungere anche i punti più nascosti della dentatura consentendone una pulizia minuziosa), oppure ditali di gomma abrasiva che funzionano in maniera analoga.
Sullo spazzolino si può mettere semplice bicarbonato diluito in una piccola quantità d’acqua, in modo da formare una pastetta. Il bicarbonato però pizzica il palato e non ha un sapore molto gustoso. Esistono paste dentifricie specifiche per gatto. Alcune hanno degli aromi speciali che renderanno l'operazione certamente più gradita al quattro zampe.
 


SE IL GATTO NON NE VUOLE SAPERE...

Poichè l’operazione, non troppo amata dagli a-mici felini, non è sempre destinata al successo, si dovrà in alternativa ricorrere al veterinario, che deciderà se sottoporre o meno il gatto ad una detartrasi (intervento che prevede la rimozione del tartaro, in anestesia totale).

E’ possibile in ogni caso aiutare il gatto a mantenere i denti sani, preferendo il cibo secco a quello umido per i suoi pasti. In commercio esistono inoltre prodotti adatti a prevenire la formazione della placca e del tartaro sui denti dell’animale: croccantini, barrette, giochi da masticare, supplementi in microgranuli da mescolare al cibo.

 

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