Post del 25/01/2017 alle 18:22

Assicurazione per i cani? Perché no!

La detenzione di un cane,  per legge, comporta determinati doveri. L’art. 2052 del Codice Civile stabilisce che il proprietario di un animale ne sia a tutti gli effetti responsabile.  Tale responsabilità si estende anche ai danni cagionati dallo stesso, sia che avvengano sotto la sua diretta custodia, sia in caso di fuga o smarrimento. Sono esclusi solo alcuni casi eccezionali, individuati dalla legislazione con la nomenclatura di ‘casi fortuiti’.

COME POSSIAMO TUTELARCI

Il cane potrebbe provocare danni materiali: per esempio se fa cadere a terra un vaso di valore, o un oggetto dal terrazzo. O ancora eventuali danni a persone o ad altri animali: per esempio in caso di lesione da morso e zuffa tra simili. La persona danneggiata, pertanto, può legittimamente chiederci un risarcimento per il danno subito.

La prima buona cosa da fare è quella di tenere il cane sotto diretto controllo, non lasciarlo quindi da solo in strada o, comunque, senza guinzaglio (ma anche per la sua incolumità!).

Oltre alle regole base del "buon possessore", la tutela migliore consiste nello stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità "civile" derivante dalla sua detenzione. Ricordiamoci che la responsabilità per i danni arrecati dal nostro animale sussiste a prescindere dalla copertura assicurativa: se non siamo "coperti", ma il nostro cane danneggia qualcuno/qualcosa, dovremo pagare di tasca nostra!

QUANDO SI STIPULA UN CONTRATTO ASSICURATIVO 

Quando si stipula un contratto assicurativo, si consiglia di leggere prima l’intero contratto per conoscere le clausole di copertura ed essere sicuri che lo stesso rispecchi le nostre esigenze.

Bisogna verificare, in particolare, eventuali limiti previsti nel contratto stesso come, ad esempio, se la polizza copre anche quando il cane è tenuto da una terza persona.

Fortunatamente ci sono svariate tipologie di contratto che possono garantire le diverse necessità, basta solo avere la pazienza di cercare e di informarsi preventivamente.

Attualmente, la famosa “black list” prevista per cani ritenuti pericolosi non c’è più ma, anche se non sussiste un obbligo normativo nei confronti di tutti i detentori di un cane, risulta opportuno stipulare un contratto che possa coprire i danni, in caso di responsabilità civile, a prescindere dalla "tipologia" (taglia extra large o di piccole dimensioni) e dalla razza dell’animale. Alcune assicurazioni, infatti, fanno ancora “richiamo” a determinate razze escludendo la copertura. Controllare infine la presenza di eventuale franchigia.

Ricordiamo, infine, che l’obbligo della stipula di un’assicurazione per responsabilità civile derivante dalla detenzione del cane, scatta nel momento in cui il quattrozampe è protagonista di un episodio di aggressione: in questo caso viene segnalato al Servizio Veterinario pubblico e sottoposto a un controllo da parte del veterinario per accertarne l’eventuale “pericolosità”, con obbligo di copertura assicurativa, frequentazione di un corso di formazione e, in taluni casi, dotazione congiunta di guinzaglio e museruola per strada e in luoghi aperti al pubblico.

A cura di  Claudia Taccani - Sportello Legale OIPA

sportellolegale@oipa.org 

 

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