Post del 20/03/2017 alle 18:18

Come migliorare il gioco col cane

Il gioco è qualcosa di fondamentale per il cane dal momento che lo aiuta a fare esercizio, a socializzare, a sviluppare l'istinto e ad apprendere. Attraverso il gioco il cane conosce il mondo e se stesso. Durante tutta la vita del cane è bene giocare con lui per mantenerlo vispo e in forma. L'inattività, infatti, nuoce sempre al cane, sia esso cucciolo o adulto.

IL CANE E IL GIOCO

Il gioco sviluppa tanti aspetti del fisico e del carattere del cane. Da un punto di vista motorio, il gioco rafforza i muscoli e fa acquisire al cucciolo una consapevolezza sempre maggiore di sé, delle sue capacità fisiche e dell’ambiente che lo circonda, preparandolo alla vita adulta. Ma il gioco ha un forte impatto anche sullo sviluppo psichico del cane arricchendone la mente che deve proporre sempre nuovi comportamenti per adattarli agli stimoli da affrontare.

Il gioco ha spesso anche una componente relazionale: è rivolto cioè ad un partner (umano, canino o altro) a cui il cane si trova a dover comunicare l’intenzione di giocare e ad attuare strategie per mantenere l’interazione su un piano puramente giocoso. Tutto ciò sviluppa la capacità di leggere i segnali degli altri, capirli e farsi capire.

Il cane che in età giovanile non ha fatto abbastanza esperienze potrà sviluppare delle difficoltà a relazionarsi con i suoi simili, con le persone e/o con l’ambiente circostante e potrà mostrare paura generalizzata, antisocialità, scarsa curiosità e così via.  

COME MIGLIORARE IL GIOCO CON IL CANE

Il proprietario, attraverso il gioco, può creare un legame profondo con il proprio animale basato sulla fiducia e il rispetto reciproco.

Come tra cani, anche nell’interazione umano-cane è indispensabile riuscire a comunicare chiaramente l’intenzione di giocare e stabilire le regole del gioco. In questo senso, il gioco è uno strumento di educazione e disciplina in cui c’è una componente gerarchica. E’ buona norma infatti che il proprietario abbia la gestione delle risorse e che decida quando iniziare/terminare il gioco. A volte, però, la gerarchia può essere sovvertita quando è chiaro ad entrambi che si tratta di gioco. Durante queste attività il cane impara ad auto controllarsi e gestire il suo stato emotivo.

Il proprietario deve sempre tenere in considerazione i limiti fisici e psichici del proprio cane, adattando le attività e l’intensità del gioco alla razza e al carattere del singolo animale. Deve osservarlo, capire quali giochi preferisce e quali sono consigliati/sconsigliati per lui, come attivarlo o calmarlo in relazione alla situazione.

I giochi da proporre ad un cane sono innumerevoli ed hanno modalità e finalità diverse: alcuni esaltano la collaborazione cane/proprietario, altri sviluppano invece la capacità di problem solving, altri ancora esaltano le doti di razza. Giochi che stimolano la collaborazione sono il riporto, giochi di mobility e tutte quelle attività in cui cane e proprietario devono essere in sintonia per raggiungere il risultato e divertirsi insieme. Altri giochi invece vedono una partecipazione più passiva del proprietario che avvia il gioco ed il cane deve continuare in autonomia come la pista, la ricerca di oggetti o persone e i giochi di attivazione mentale. I giochi di tipo predatorio o competitivi come il tira e molla sono molto amati dai cani che utilizzano delle attitudini innate, ma etologi ed educatori sono solitamente concordi nel proporre queste attività solo all’interno di contesti ben chiari e regolati in modo da minimizzare il rischio che il cane generalizzi il comportamento e lo adotti in contesti o con oggetti non consoni.

Fonte: http://canesapiens.wix.com/ 

    • Come migliorare il gioco col cane

Altri post di Redazione BauBoys