Bracco Ungherese

  • Addestrabilità:Facile
  • Consigliato a:famiglie con bambini
  • Vita media:da 11 a 13 anni
  • Indole e carattere:Mansueto
  • Pelo:Corto
  • Taglia:Grande

STORIA

Si crede che le origini della razza abbiano inizio nel IX secolo con la conquista del popolo ungaro dell’attuale Ungheria. Durante la prima selezione i predecessori del Bracco Ungherese furono incrociati con il segugio di Pannonia. In seguito all’invasione ottomana dell’Ungheria, il Bracco Ungherese venne incrociato con il “cane giallo turco” e con il levriero arabo (lo Sloughi).

Furono gli stessi ottomani a dare a questi cani il nomignolo, tutt’ora in uso, di “Vizsla” (‘cercare’ in turco), che iniziarono a diffondersi nel XVIII secolo tra le famiglie aristocratiche riscontrando grande successo per le loro polivalenti doti venatorie.

Il periodo delle guerre mondiali e dell’invasione russa dell'Ungheria portarono alla quasi estinzione della razza: i cani vennero infatti incrociati con setter e pointer inglesi e bracchi tedeschi nel tentativo di migliorarne ancor di più l’abilità di cacciatori. Nel 1936 la razza venne ufficialmente riconosciuta dalla FCI, anche se il numero degli esemplari provenienti dal ceppo originale era veramente esiguo.

ASPETTO

Di taglia grande, ha una costituzione piuttosto leggera, che armonizza forza e bellezza. È molto ben proporzionato, con muscolatura asciutta ma evidente, buona ossatura rispetto alla mole, tendini d’acciaio, dorso diritto, addome stretto e petto profondo. Possiede ampie zampe palmate che gli permettono di trovarsi a suo agio in ogni situazione.

Il cranio è largo, leggermente convesso, mentre il muso, un po' più lungo della testa, è affusolato. Gli occhi castano chiaro, in sintonia con il colore del mantello, sono ovali. Le orecchie di lunghezza media e a forma di V arrotondata, sono attaccate leggermente arretrate e vengono portate piatte contro le guance.

La codaattaccata leggermente bassa, mediamente grossa, va assottigliandosi verso l’estremità che è un po' incurvata verso l’alto

Il mantello, di color ruggine dorato, può presentarsi in due varietà: a pelo corto (più diffusa) e a pelo ruvido (più rara). Piccole macchie bianche su petto e zampe sono accettate anche se non desiderabili.


CARATTERE
 
È calmodolce, estroverso e molto affettuoso. Perfetto per le famiglie con bambini,  viene inoltre  utilizzato con notevole successo nella Pet Therapy.

Dotato di una grande intelligenza e una spiccata predisposizione al lavoro, ama accontentare il padrone, rendendolo molto facile da educare. L’attaccamento morboso nei suoi confronti fa sì che sia sempre alla ricerca del contatto fisico e visivo del compagno umano, tanto da venire chiamato anche ‘cane velcro’.

Con la socializzazione adeguata va d’accordo con gli altri animali: attenzione solo a quelli più piccoli e ai gatti dei vicini.

CURA E ALIMENTAZIONE 

È un cane generalmente sano che non soffre di patologie particolari. Non si lamenta facilmente avendo una grande resistenza al dolore. Si possono tuttavia presentare disturbi come displasia dell’anca, malattie del sangue, epilessia, osteocondrite, difetti alla coda e sensibilità all’anestesia.

Necessita di fare moltissimo movimento, quotidianamente, comprese corse in libertà. Ha bisogno di un giardino sicuro perchè, se annoiato, può saltare con facilità anche una recinzione alta 2 metri.

Ha minime esigenze di toelettatura: sarà sufficiente poco più di una spazzolata con una spazzola a setole dure per rimuovere il pelo morto.

Per quanto riguarda l’alimentazione, la sua dieta deve essere bilanciata e completa. Un esemplare adulto necessita in genere tra i 400 ed i 500 grammi di alimento pronto al giorno. Se optate per preparati casalinghi, come per tutte le altre razze, dovete evitate cibi conditi o speziati, cipolla, cavoli e cioccolato.

CURIOSITÁ

Si ritiene che in Italia il Bracco Ungherese sia stato introdotto da Jolanda Savoia, appassionata ed esperta cinofila.

Abbaia raramente, e solo in caso di necessità. 

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