Lhasa Apso

  • Addestrabilità:Medio
  • Consigliato a:famiglie (con bambini non troppo piccoli o troppo impegnate) e a persone anziane
  • Vita media:da 15 a 18 anni
  • Indole e carattere:Fedele
  • Pelo:Lungo
  • Taglia:Piccola

STORIA

Il Lhasa Apso è un cane tibetano dalle origini antichissime. Lo sviluppo della razzacoincide con l’avvento del Buddhismo nel paese, nel V secolo a.C., ed è avvenuto all’interno dei monasteri e nei villaggi intorno alla città di Lhasa, da cui prende parte del suo nome. Grazie alla sua  attitudine a segnalare intrusioni, per molti secoli, è stato utilizzato come ‘campanello di allarme’, per avvisare le guardie messe a protezione di questi luoghi sacri.

Il Tibet è un paese noto per le sue condizioni climatiche difficili: con  inverni battuti  da  venti molto forti e caratterizzati da temperature rigide, ed estati afose durante il giorno e brusche precipitazioni delle temperature  durante la notte. Condizioni climatiche che hanno inciso fortemente sull'aspetto fisico e sul carattere di questo cane. Il Lhasa deriva da incroci di  Tibetan Terrier con altre razze, tra le quali il Tibetan Spaniel.

Inserito inizialmente tra i Terrier, in seguito, fu classificato, nella nomenclatura della FCInel gruppo 9 dei cani da compagnia, più specificatamente nella sezione 5 (Cani del Tibet).

ASPETTO

Di piccola taglia, ha tronco massiccio e allungato (la lunghezza del corpo è maggiore dell’altezza al garrese). I suoi arti corti, diritti e molto solidi, sono dotati di ottima massa muscolare.

La testa ha cranio piuttosto stretto, che si avvalla sensibilmente dietro gli occhi, sui quali ricade un’abbondante cascata di pelo. Il muso è importante, con folta barba e lunghi baffi, e il tartufo nero ben evidente. Gli occhi di media grandezza sono scuri e generalmente non globosi e infossati. Le orecchie sono cadenti e pesantemente frangiate.

La coda, altrettanto riccamente frangiata, è portata al di sopra del dorso.

Il  pelo è pesante, duro, diritto, né lanoso né setoso, di buona lunghezza; con folto sottopelo. I colori ammessi sono: dorato, miele, sabbia, fumo, ardesia, brizzolato scuro, nero, biancomarrone e multicolore.
 
CARATTERE
 
Svegliointelligente e sicuro di sé, nonostante le ridotte dimensioni , ha un temperamento forte e una personalità molto marcata. Affettuoso e fedele, è molto legato al padrone che considera però un suo pari. Per la sua allegria e dolcezza è un ottimo cane da compagnia. È  ideale per le persone anziane.
 
Molto giocherellone, soprattutto quando è insieme ai bimbi, si mostra invece diffidente verso gli estranei. Il compagno umano non dovrà aspettarsi che risponda a ogni suo comando. La sua educazione deve cominciare presto ed essere fermo, giusto, regolare e soprattutto divertente. L’obbedienza formale non è proprio nel suo stile.

CURE E ALIMENTAZIONE
 
Tendenzialmente sano e molto longevo (può vivere anche fino a 18 anni). soggetto a problemi renali ereditari, che possono causare anche problemi del metabolismo osseo e frequenti fratture.  A dispetto della piccola mole, può essere inoltre predisposto alla displasia dell'anca.

Non ha bisogno di molto moto e si mantiene in forma con brevi passeggiate.

Il suo pelo richiede notevole toelettatura: una spazzolatura completa con spazzola di setole e pettine fino alla base del pelo, con particolare attenzione al muso e alle parti basse, da eseguire quotidianamente. Altrettanta cura meritano i suoi occhi (soggetti alla polvere) e le sue orecchie (soggette a parassiti e infezioni). Barba e baffi devono essere puliti dopo ogni pasto.

La sua dieta dovrà essere sana ed equilibrata, con gli alimenti somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente. I chili in eccesso sono rischiosi non solo dal punto di vista della salute ma anche da quello del carattere, perché lo porta ad avere una vita meno attiva e stimolante.

CURIOSITÀ

La fede buddista, in relazione alla dottrina della reincarnazione, sostiene la possibilità del passaggio dello spirito umano nel corpo dell’animale. Ecco perché il popolo tibetano ha da sempre rispettato molto questo cane che viveva a stretto contatto con il Dalai Lama

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