Post del 22/02/2017 alle 09:44

Dieta vegana per il pet: è dannosa?

Negli ultimi tempi un dibattito si è generato in merito alla dieta vegetariana-vegana per cani e gatti. Escludere la carne e le proteine animali dall'alimentazione degli amici a quattro zampe può essere dannoso?

PET e DIETA VEGETARIANA-VEGANA: POSIZIONI  A CONFRONTO     

Le posizioni in merito alla somministrazione di una dieta vegetariana, se non addirittura vegana, sono le più disparate. Associazioni per i diritti degli animali, nutrizionisti e veterinari sono divisi su questo argomento. E le convinzioni sono ovviamente opposte: mentre i gruppi di pressione vegetariani e vegani vorrebbero un’alimentazione fatta di frutta e ortaggi per gli animali domestici, la stessa non è supportata dai medici, che ricordano come la carne sia un alimento irrinunciabile soprattutto per la natura dei felini.

Paw Nation ha cercato di fare una sintesi di tutte le posizioni, per permettere ai consumatori di effettuare una scelta consapevole per l’alimentazione dei loro pet. Dalla parte dell’alimentazione vegetariana e vegana   vi è ad esempio la PETA. Una ricerca condotta dalla stessa organizzazione statunitense su 300 cani vegani per cinque o più anni confermerebbe che le condizioni di salute dell’82% di loro sono risultate buone o eccellenti e che la vita media per questi animali è stata ben 12,6 anni. PETA articola la propria posizione oltre alla semplice nutrizione, evidenziando una mancanza di fiducia nei confronti delle aziende che producono mangimi a base di carne, soprattutto sui metodi di macellazione dei capi. Così si è espressa Kathy Guillermo, vicepresidente delle indagini di laboratorio PETA: "Una dieta vegetariana per il proprio animale da compagnia è eticamente coerente con la filosofia dei diritti degli animali. La prima preoccupazione di PETA sul cibo per gli animali da compagnia sono i molti prodotti disponibili inutilmente testati sugli animali."

Non è dello stesso avviso, però, l’ASPCA, che mette in guardia in particolare i proprietari di gatti:  «Di primo acchito, i gatti appaiono in forma dopo una dieta vegetariana o vegana. Ma nel tempo possono subentrare delle deficienze nutrizionaliJames Peden, proprietario di una startup per la vendita di cibo vegano per gatti, sostiene invece che una giusta compensazione di vitamine da origine vegetale fornisce tutto quello di cui il micio ha bisogno, portando a riprova alcuni studi su adeguati livelli di vitamina B12 e taurina nei gatti vegani. Di contro, vi è il giudizio negativo della The Vegetarian Society of the United Kingdom, che sottolinea come la carne sia essenziale ai gatti: "Riflettete attentamente prima di cambiare la dieta del gatto in vegetariana. I gatti hanno bisogno di alcuni nutrienti che non possono essere ottenuti in quantità sufficiente da una dieta basta esclusivamente su cibi vegetali." 

IL PARERE DELLA NOSTRA VETERINARIA ELENA JOMMI

Il cane ed il gatto non posseggono denti piatti da vegetali  La loro dentatura è formata solo da denti acuminati che servono sia per catturare la preda (canini) che per poter masticare la carne (molari). Già questa caratteristica naturale risponde in parte alla domanda sull’alimentazione vegetariana-vegana, ma la questione non è così semplice.

Se andiamo a studiare il metabolismo e la capacità digestiva del cane ci rendiamo conto che questa specie può tranquillamente digerire (e in natura lo fa) anche vegetali. Dopo 60.000 anni di adattamento alla vita con l'uomo la sua dieta è infatti diventata onnivora.
Ovviamente non è possibile pensare di snaturare completamente il suo metabolismo. Il cane ha principalmente bisogno di proteine animali e non fornirgliele sarebbe un errore grossolano, ma integrarne l’alimentazione con frutta e verdura è invece consigliabile. I vegetali hanno tra l’altro il merito di saziare l’appetito e di non far ingrassare. Risulta quindi ottimo il loro utilizzo per gli esemplari particolarmente sedentari. 

Diverso è il discorso per il gatto, che è un carnivoro puro. Questo significa che in natura si nutre solo di carne. Il suo metabolismo quindi difficilmente digerisce vegetali a meno che non venga abituato fin da piccolo. In ogni caso nel gatto non si può assolutamente eliminare la carne per evitare danni alla sua salute e l’integrazione dell’alimentazione con verdura deve essere limitata per non incorrere in gastriti croniche. I felini hanno infatti particolari esigenze nutritive, la taurina, per esempio. Questo aminoacido secondario è essenziale per la loro salute: la sua carenza può portare a cecità e gravi malattie cardiache. I cani riescono a produrla a partire da due aminoacidi essenziali: la metionina e la cistina, i gatti non ne hanno la capacità. I gatti, inoltre, non sono in grado di produrre la vitamina A partendo dal beta-carotene (come invece riescono a fare i cani e gli esseri umani).

Fonti: http://www.greenstyle.it/  http://www.veterinariojommi.it/ 

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