Post del 27/03/2017 alle 17:10

Educare il cane a non abbaiare

Il cane ha un modo di comunicare che è fondamentalmente diverso dal nostro. Il suo repertorio è molto ampio e prevede, oltre a determinate posture delle diverse parti del corpo, differenti vocalizzazioni, tra cui l'abbaio. Ma come fare se l'amico si esprime abbaiando in maniera eccessiva, soprattutto nei confronti delle altre persone?

PERCHÉ IL CANE ABBAIA?

Il cane ha una vasta gamma di abbai ed ognuno ha un significato diverso:  segnalare un pericolo, invitare al gioco, protestare, minacciare,  lamentarsi, richiamarci, pretendere qualcosa. Non sempre è facile decifrarli.

L’abbaio rivolto al padrone indica spesso una richiesta di attenzione su di sè e/o sull’ambiente circostante. Quando un cane abbaia eccessivamente, oltre a una predisposizione genetica (esistono infatti razze più vocali rispetto ad altre),  lo fa perchè ha capito che, così facendo, può ottenere ciò che vuole

Può capitare poi che il cane abbai alle altre  persone. Se il cane abbaia ad una persona che conosce, significa che è contento di vederla.  Se la persona a cui abbaia è invece un estraneo, la reazione può essere diversa e il cane può dimostrare paura, allerta o anche aggressività. A volte alcuni cani abbaiano alle persone che sono solo di passaggio davanti alla loro casa, in genere un atteggiamento legato all’istinto di territorialità. Quando invece l'amico a quattro zampe si trova per strada o in un parco, è possibile che abbai a un passante probabilmente perché non gradisce il suo odore o per una forma di difesa nei confronti del suo proprietario.

COME EDUCARE IL CANE A NON ABBAIARE?

Se il cane abbaia per richiamare l'attenzione e pretendere qualcosa è importante imparare come non incoraggiare questa cattiva abitudine. Quando comincia ad abbaiare, siamo portati a rivolgere lo sguardo verso di lui (quindi lui impara che “se voglio farmi guardare basta abbaiare”), a parlargli per dirgli di calmarsi (ma invece lui crede che anche noi stiamo abbaiando) e ad accarezzarlo per farlo rilassare (e qui lui capisce che quando abbaia noi lo accarezziamo).  Invece, dovremmo ignorare le richieste “gratuite” con fermezza e in maniera costante. Quando la situazione lo permette, quindi, non appena comincia ad abbaiare, sarebbe meglio girarsi di spalle, non parlargli e soprattutto non toccarlo, riservando le nostre attenzioni per quando è calmo e rilassato. A prescindere dal tipo di reazione suscitata nel padrone (rimprovero, punizione, sorriso, coccola), infatti, il cane capisce che con quell’atteggiamento ha effettivamente ciò che vuole: l’attenzione. Per il cane, infatti, molto spesso l'attenzione negativa è ugualmente gratificante, e rappresenta comunque un modo per essere preso in considerazione.  Interrompendo la relazione con lui, il cane capirà di aver fatto qualcosa che non gradiamo.

Se il cane abbaia a qualcuno che incontranon dobbiamo urlare per zittirlo, perché potrebbe tendere a confondere la voce alta con un ulteriore abbaio e ciò non farebbe che rafforzare la sua reazione istintiva. Bisogna invece tentare di interrompere bruscamente l’abbaio, ad esempio con un battito di mani e, una volta attirata l’attenzione del cane, pronunciare un comando  netto che deve restare invariato in tutte le circostanze in cui si ripeta la sua reazione, come: zitto! oppure: silenzio!

Un ottimo metodo per prevenire l’abbaiare del cane per strada in presenza di estranei è tirare il guinzaglio e anticipare l’abbaio dal cane, per poi pronunciare il comando per indurlo al silenzio. Ci vorrà del tempo affinché il cane capisca perfettamente i nostri comandi e, nel caso in cui obbedisce, è buona norma premiarlo.

Se questi semplici comandi non danno risultati, è consigliabile rivolgersi ad un educatore cinofilo, che analizzerà il caso di persona e attuerà delle misure correttive studiate in base al carattere del cane.

 

Fonti: Argos  http://velvetpets.it/ 

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