Post del 22/01/2017 alle 20:07

Gatti: cosa non deve mancare in casa

Quando si decide di adottare un gatto, non bisogna dimenticare che i primi giorni sarà spaesato per l’ambiente nuovo, magari intimorito per l’assenza della mamma e dei fratellini, confuso per il cambio di abitudini. Indipendentemente dal carattere, piú o meno socievole del micio, esistono alcuni accorgimenti per accoglierlo nel miglior modo possibile: basterà, prima del suo arrivo, procurarsi tutto quello che serve per consentirgli una vita serena e priva di pericoli.

COME ORGANIZZARE GLI SPAZI

Il gatto dovrá avere quattro zone per le sue necessità, dislocate sufficientemente lontane le une dalle altre. Ogni zona corrisponde a una precisa attività svolta: il gioco, che per lui equivale alla caccia, l’alimentazione, l’eliminazione (lettiera), e il sonno. Questo è il motivo per cui è bene tenere la cassettina igienica lontano dalle ciotole e lasciare il tiragraffi nel posto in cui preferisce “farsi le unghie”, senza cambiare la disposizione di questi elementi, perché il gatto è un animale abitudinario.

Una volta arrivato a casa, mostrate al gatto dove sono le sue ciotole: proponetegli il cibo, mantenendo inizialmente dosi e tipo di alimento consigliato dall’allevatore, così da garantirgli una continuità di sapori e di nutrienti; l’acqua dovrà essere sempre a disposizione. In seguito un’accurata visita veterinaria vi darà le linee guida per una corretta alimentazione su misura.
Fategli vedere anche dove si trova la sua cuccia, già sapendo che il luogo di riposo se lo sceglierà da sé e che ogni imposizione, in questo caso, è assolutamente inutile. Infine, ma solo dopo che si è un po’ ambientato, potremo giocare con lui. Per i momenti di solitudine e per creargli maggiori occasioni di moto, è opportuno offrirgli dei giochistimolanti.

COSA NON DEVE MAI MANCARE AL GATTO

Dalle palline che rotolando simulano la preda ai topini che si muovono con la carica a molla alla piantana per gatti, nei negozi specializzati si trova una quantità inverosimile di giochi. Molto gradite sono anche le bacchette con appese piume o palline e gli speciali elastici con i gingilli da fissare alle maniglie delle porte.  L’importante è stimolare il micio al gioco e cambiarne spesso collocazione o tipologia perché il suo innato istinto predatorio deve essere soddisfatto e richiede il costante esercizio della caccia.

Per quanto riguarda le ciotole ne occorrono due: una per l’acqua e una per il cibo. Devono essere lavabili, indifferentemente di materiale plastico, acciaio o ceramica, purché a base larga per evitare che il micio possa capovolgerle.

La lettiera dovrebbe essere del tipo a cupola, chiusa, in modo da garantire una certa privacy. Ce ne sono alcune dotate anche difiltri antiodore. Questi accorgimenti, uniti a una scelta adeguata della sabbia, permettono di tenere la lettiera in casa, senza utilizzare spray antiodore che infastidiscono notevolmente il delicato olfatto dei gatti.

Il tiragraffi è una scelta fondamentale. Procuratevi quattro tiragraffi artigianali: un tronchetto di albero, uno scampolo di moquette fissata a una tavoletta di legno, un pezzo di corteccia d’albero e un rettangolo di almeno 40 x 30 cm di cartone ondulato. Distribuiteli in quattro diversi punti della casa: sarà il micio a scegliere quello che gli piace di più!

Per la cuccia potete pensare a un piccolo cesto di vimini con un morbido cuscino, oppure una “casetta” di tessuto imbottito, ma anche una semplice scatola di cartone: l’importante è che, arrivando a casa, il gattino trovi un rifugio tutto suo. Può darsi che all’inizio la guardi con sospetto e, dopo aver esplorato l’appartamento, preferisca una poltrona o il letto. Col tempo potrebbe imparare ad apprezzare il privilegio riservatogli, però, quasi sempre i mici amano cambiare e saranno loro a decidere quale posto della casa è il più adatto per il loro riposo.

Fonte:  http://mysocialpet.tiscali.it/   

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