Post del 10/05/2017 alle 18:29

Gatto iperattivo: come fare

L’iperattività viene definita come un’attività motoria eccessiva e disordinata che porta a sfinimento e si associa a impulsività e difficoltà di apprendimento. Nel gatto questa vivacità portata all’estremo si manifesta come un’incapacità a controllarsisia a livello motorio che mentale

IL GATTO IPERATTIVO

Un gatto iperattivo vive in uno stato di tensione continua, è sempre sul chi vive, reagisce ad ogni minimo stimolo. Inoltre gioca ininterrottamente, ha una tendenza esagerata a portare gli oggetti alla bocca per cui bisogna corrergli dietro per accertarsi che non stia per ingoiare qualcosa di pericoloso, si arrampica ovunque, fa cadere oggetti in continuazione. In più, se si tenta di giocare con lui graffia e morde.  Se si cerca di afferrarlo o di trattenerlo, si divincola e non esita a tirar fuori le unghie e le zanne. Nonostante il notevole dispendio di energia che indubbiamente comporta questa iperattività, il piccolo non sembramai stanco: il suo sonno può essere ridotto di molto rispetto ai coetanei e solo l’appetito può risentirne aumentando in modo eccessivo.

Mai prendere alla leggera un gattino a cui non si riesce proprio a stare dietro. Si tratta di un vero e proprio disturbo comportamentale che deve essere affrontato in modo adeguato. Minimizzare e ripetersi che tanto “è solo un cucciolo” o che “si calmerà crescendo” è un grave errore: tutti i gattini iperattivi rimangono tali anche da adulti. Inoltre, per i proprietari e gli altri animali che ci vivono insieme aspettare troppo potrebbe essere deleterio, perché il recupero del gatto dopo i 4 mesi di vita è quasi sempre parziale, anche con l’aiuto di un esperto.

COME FARE CON UN GATTO IPERATTIVO

Il problema di un gatto iperattivo spesso è costituito da una componente biologica innata e/o da fattori ereditari ma è ovviamente amplificato, da situazioni stressanti che il pet ha subito fin da cucciolo.

Sono anche elementi molto importanti i primi approcci dei gattini con la mamma gatta, dalla quale acquistano la sicurezza necessaria, rispetto all’ambiente circostante, tranquillità che viene a mancare in caso di separazione precoce.

Inoltre dobbiamo tener presente che i gatti, come gli altri animali domestici con cui condividiamo la vita, interagiscono intensamente con l’habitat che li ospita, per cui in una casa dove ci sono situazioni di ansia e stress, si crea uno stato di cose a volte logorante che porta il micio ad essere in continua tensione nervosa.

Sicuramente non bisogna sgridarlo o punirlo, poiché si otterrebbe solo l’effetto contrario, infatti il gatto non è consapevole della sua sindrome iperattiva. Cercare al contrario di avere nei suoi confronti un atteggiamento positivo e tranquillizzante e, quando è possibile, adottare un compagno di giochi per lui.

Fonti: http://www.deabyday.tv/    http://gattocicovablog.it/  

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