Post del 08/05/2017 alle 18:10

Il cane può sentirsi in colpa?

Abbassano la testa, tirando indietro le orecchie e mostrando uno sguardo languido e sfuggente: questo è l’atteggiamento che i cani assumono di fronte ai padroni, nel momento in cui sanno di aver commesso un misfatto. Ma si sentono davvero in colpa per qualcosa o è soltanto un modo di fare? Ha provato a rispondere alla domanda un recente studio condotto da un professore di biologia statunitense.

I  CANI  POSSONO SENTIRSI IN COLPA?

Quando gli amici a 4 zampe compiono qualche azione che non avrebbero dovuto fare, come distruggere qualcosa o sporcare in terra, assumono un atteggiamento di sottomissione, che i proprietari scambiano per senso di colpa.  Secondo il professore di biologia molecolare al John Jay College di New York Nathan Lents, che ha condotto una ricerca i cui risultati sono stati riportati in un libro, dal titolo Not So Different: Finding Human Nature in Animals, e spiegati in un articolo pubblicato sulla rivista Psychology Today, questo è il loro modo per chiedere scusa. Leggono il nostro volto, interpretano la nostra postura, valutano gli odori emessi e capiscono che siamo arrabbiati con loro. Un atteggiamento che risalirebbe a un tempo molto lontano, ancora prima che i cani venissero addomesticati dall’uomo

UN ATTEGGIAMENTO EREDITATO DAI LUPI

I cani avrebbero ereditato l’atteggiamento dai lupi, più che senso di colpa si tratterebbe di una tecnica di sopravvivenza vera e propria adottata dai loro antenati,  un meccanismo maturato durante la fase evolutiva, che questi animali hanno sviluppato grazie all’istinto di conservazione. I lupi infatti hanno una postura, denominata apology bow ('inchino di scuse'), caratterizzata da un abbassamento della testa, utilizzato per evitare il contatto visivo con i loro simili, e coda tra le gambe. Una maniera per "ammettere" di aver commesso un errore, come nel caso di aver morso con eccessivo impeto un proprio compagno durante un gioco. Uno sbaglio che potrebbe costare l’allontanamento dal branco, e mettere così in pericolo la propria esistenza.

I cani addomesticati riproporrebbero, quindi, quel gesto di sottomissione per “evitare” l’allontanamento dal loro habitat e dall’uomo che amano, che per loro rappresenta l’elemento dominante a cui obbedire, sempre e comunque, per avere cibo, riparo e carezze. Con una fedeltà di ritorno da parte loro totale e incondizionata. In fondo, come si fa ad avercela con gli amici a 4 zampe quando ti guardano in quel modo?

 

Fonte: http://velvetpets.it/  

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