Post del 12/01/2017 alle 20:26

Le colonie feline

Colonia felina, così intendiamo, qualsiasi luogo, nel quale vivono in maniera stabile uno o più gatti, indipendentemente dal fatto che siano o meno accuditi dagli uomini.

Come Sportello Legale Oipa e, come molte altre associazioni per la tutela dei diritti degli animali possono facilmente confermare, riceviamo quasi quotidianamente richieste di intervento e di consigli legali relativi alla gestione di colonie feline. I gatti liberi, infatti, sono spesso al centro di contestazioni e persecuzioni vere e proprie.
 
COSA DICE LA LEGGE A RIGUARDO DELLE COLONIE FELINE

Ma cosa dice la legge al riguardo? Possiamo tutelare i piccoli felini che vivono pacificamente al di fuori delle mura domestiche senza “appartenere” ad una famiglia?

Per fortuna, nel nostro paese, la legge tutela le colonie feline e chi se ne prende cura. Anzitutto, citiamo un'importante legge nazionale, la Legge n. 281 del 14 agosto 1991, grazie alla quale viene previsto il divieto, per chiunque, di maltrattare i gatti che vivono in liberta'.

La legge citata prevede, inoltreche i mici liberi siano sterilizzati dall'autoritá sanitaria competente per territorio (la Asl per intenderci)  e che siano  riammessi nel loro gruppo una volta curati e sterilizzati. In alcun modo, gli stessi gatti, possono essere soppressi, se non nel caso in cui siano gravemente malati o incurabili.

Insomma, molte persone (direi la maggior parte) non lo sanno ma, le colonie feline sono ben protette dallo Stato.

In applicazione della legge nazionale citata, ciascuna Regione ha emesso proprie Leggi che disciplinano il fenomeno del randagismo - cani e gatti -  disponendo regole ben precise per la tutela delle colonie feline. Le singole Leggi Regionali hanno come elemento comune la tutela del gatto randagio, prevedendo l’obbligo di sterilizzazione e cura e, soprattutto, in caso di eventuale spostamento di una colonia, dovuto se non per garantirne la tutela o per motivazioni sanitarie, il relativo “trasloco” deve essere effettuato tramite personale specializzato (associazioni animaliste competenti- operatori di colonie feline - operatori ASL), collocando la stessa colonia in altro luogo idoneo.

 
CONSIGLI PRATICI IN CASO DI NECESSITÁ
 
Ma veniamo ora ad esempi e consigli pratici per vedere come procedere in caso di necessità.

Se siamo a conoscenza di una colonia felina in pericolo, perché ad esempio perseguitata dai condomini, o per la presenza di lavori in corso, dobbiamo contattare immediatamente, per iscritto, il Sindaco del Comune, la ASL Dipartimento Veterinario e l’Ufficio Tutela Animali (UDA), chiedendone l’intervento come previsto per legge.

In caso di urgenza possiamo contattare immediatamente la Polizia Locale.

Ricordiamo, infatti, che anche molti Regolamenti Comunali per la tutela e il benessere degli animali disciplinano espressamente regole per la tutela della colonia felina, con tanto di multe in caso di violazione.

Infine, ricordiamo che, se siamo testimoni o veniamo a conoscenza di sgradevoli comportamenti commessi nei confronti di gatti liberiabbiamo il dovere ed il diritto di segnalare l’accaduto alla competente polizia locale ed alle guardie zoofile affinché possano intervenire.

La legge, per fortuna, prevede carcere e multe salate per chi, per crudeltà o senza la necessità, maltratta o cagiona la morte di un animale, ma di questo ne parleremo in altra occasione!
 

A cura di Claudia Taccani, Responsabile Sportello Legale Oipa Italia

sportellolegale@oipa.org

www.oipa.org 

 

Lo Sportello Legale Oipa Italia in diretta Facebook sulle Colonie feline (10.01.2017)

 

 

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