Post del 14/03/2017 alle 15:12

Leishmania canina: difendilo così

La Leishmania è una grave malattia parassitaria (spesso mortale per gli amici a 4 zampe) oggi purtroppo largamente presente in diverse parti del nostro paese. Se fino agli anni Novanta la Leishmania era diffusa lungo la costa tirrenica, ionica e adriatica (isole comprese), nell’ultimo decennio si sta assistendo a un aumento della sua incidenza e della sua diffusione geografica (esistono focolai anche nelle regioni settentrionali). Il periodo a rischio contagio è compreso per lo più tra maggio e ottobre ma nelle zone calde anche durante gli altri mesi dell’anno.
 

CAUSE E SINTOMI

La Leishmania è causata da un parassita microscopico (di specie diverse a seconda della zona geografica) trasmesso al cane dalla puntura di insetti chiamati flebotomi o pappataci (attivi in prevalenza di sera e di notte). La Leishmania infantum (area mediterranea) provoca una patologia in genere grave con sintomatolagia differente (a seconda dei tessuti e degli organi aggrediti) che varia da soggetto a soggetto. I segni clinici più comuni sono lesioni cutanee e oculari, zoppia, ingrossamento dei linfonodi, ipotrofia muscolare, anoressia, dimagrimento, aumento della sete e della minzione e depressione. Altri sintomi che possono presentarsi febbre, anemia, artrite e insufficienza renale.

DIAGNOSI E TERAPIA

Il veterinario può valutare sintomi e lesioni durante la visita clinica ma ai fini di una diagnosi certa risultano fondamentali gli esami specifici che ricercano, direttamente o indirettamente, la presenza del parassita. La Leishmaniosi canina è curabile ma praticamente inguaribile dal punto di vista parassitologico. Frequentemente invece, quando le condizioni iniziali del cane non sono disperate, si ottiene la scomparsa dei sintomi (soprattutto quelli cutanei) e l’animale può condurre, anche per lungo tempo, un’esistenza soddisfacente (un animale asintomatico o con pochi sintomi è anche molto meno fonte d’infezione rispetto ad uno sintomatico). Purtroppo spesso si realizzano le ricadute che richiedono una nuova terapia, per cui i soggetti clinicamente guariti debbono essere controllati periodicamente.

PREVENZIONE E VACCINO

Di fronte a possibili quadri sintomatologici devastanti, una diagnosi complessa e una terapia mai completamente risolutiva, la prevenzione resta lo strumento fondamentale anche per diminuire la diffusione della malattia. Prevenzione che si basa principalmente sulla profilassi anti-punture, grazie a prodotti repellenti da applicare attraverso collari, spray e fialette spot-on.

Altre precauzioni possibili sono evitare di far dormire il cane all’aperto e applicare zanzariere alle finestre.

Da due anni anche in Italia è disponibile il primo vaccino (CANILeish prodotto dall’azienda farmaceutica Virbac) contro la Leishmania che potenziando il sistema immunitario lo rinforza, riducendo così il rischio per il cane di contrarre la malattia.
Studi medici condotti dall’azienda produttrice hanno concluso che: "La probabilità che un cane si ammali in un cane vaccinato è quattro volte inferiore rispetto a uno non trattato".
Il vaccino deve essere in ogni caso valutato in maniera accurata con veterinario al quale chiedere tutte le informazioni utili e che, conoscendo lo stile di vita del proprietario e dell’animale, può raccomandare la soluzione più adeguata per proteggerlo da questa grave patologia.


Link utili: www.leishmania.it  www.virbac.it  

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