Post del 05/03/2017 alle 16:53

Perché i gatti in amore fanno tanti versi?

Con l’arrivo della primavera, e fino all’autunno, vi sarà capitato di sentire gli strazianti richiami delle gatte in calore e le grida dei maschi impegnati nelle zuffe territoriali. Perché i gatti durante la stagione degli amori fanno tanti versi?

PUBERTÁ E CALORE NEL GATTO

L'età in cui si manifestano nel gatto i primi comportamenti sessuali varia a seconda della stagione, della presenza di luce solare e della razza. Si situa mediamente verso i sei mesi nelle razze a pelo corto (specialmente nel Siamese, Burmese ed Europeo) e più tardi nelle razze a pelo lungo (alcune gatte Persiane e Birmane raggiungono la maturità sessuale solo intorno ai 2 anni di vita).

Il gatto è una specie che ha calori "poliestrali stagionali". Questo significa che la gatta va in estro e ci resta per 7-15 giorni, poi ha un periodo di quiescenza (da una a quattro settimane), poi ha un altro calore e via così. La gatta quando va in calore smette di mangiare, si rotola continuamente per terra, strofina il collo e la testa contro ogni oggetto accessibile, emette miagolii strazianti quanto quelli di un neonato, in genere si dimostra più affettuosa verso i proprietari, raramente diventa aggressiva e reagisce alle carezze del proprietario sospendendo l'atto di strusciamento, assumendo una posizione a sfinge con il collo esteso, il bacino sollevato, il dorso inarcato e spostando la coda per dimostrare disponibilità all'accoppiamento. Di solito, il tutto si esaurisce nel giro di qualche giorno, ma è possibile che l'evento si ripeta più volte durante l'anno o addirittura durante un mese.

Il maschio invece non va in calore. Se diventa irrequieto, miagola molto, urina fuori dalla cassetta e vuole scappare di casa è perché ha sentito l'odore di una micia in calore.

LA  STAGIONE  DEGLI  AMORI

Quando le giornate diventano più lunghe, le gatte entrano in calore, raggiungono l’apice del ciclo riproduttivo, e radunano attorno a loro diversi pretendenti. Sono le diverse ore di luce e di buio ad agire sugli ormoni e a determinare i cambiamenti nei comportamenti delle femmine. Attirano i maschi con irresistibili miagolii di richiamo ma soprattutto con un odore particolare, che si chiama “feromone”, talmente fine che solo il prodigioso olfatto felino riesce a percepire.

Trovandosi allora a competere per il diritto di accoppiarsi, capita che più maschi ingaggino furiose lotte. Le loro minacce, lamenti e miagolii di diversa intensità, si alzano nel cuore della notte. I combattimenti tra gatti maschi sono per lo più dei finti attacchi basati su sbuffi, schiene inarcate, orecchie attaccate al cranio e pelo ritto. Ma quando i rivali decidono di passare ai fatti, le liti diventano davvero violente. Allora si sfoderano gli artigli e i denti diventano armi temibili. Per questo i gatti maschi, quando acquistano la maturità sessuale, sul collo e dietro le orecchie la pelle si ispessisce, fino a risultare dura come il cuoio.

Per chi vive con un gatto maschio, in questo periodo si accorgerà del suo nervosismo, della perdita dell’appetito e soprattutto del fatto che può sparire all’improvviso per farsi vivo dopo alcuni giorni pieno di graffi e contusioni. Chi invece ha una femmina, la vedrà completamente trasformata. Sarà inquieta, ansiosa, in cerca di coccole più del solito, subito pronta a strusciarsi contro le gambe del padrone, borbottando e facendo le fusa.

L'accoppiamento è molto breve e si conclude con un lamento acuto della femmina, che respinge violentemente il maschio. Nelle ore che seguono, diversi altri accoppiamenti a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro danno il via all'ovulazioni. Questa perfetta sincronia tra l'accoppiamento e l'ovulazione spiega la grande prolificità della specie felina.

Fonte: http://www.micimiao.it/

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