Post del 15/01/2017 alle 18:31

Quando il gattino è un fifone

Come già accade per l'essere umano, anche per il gatto la paura è un'emozione che riveste una grande importanza: la stessa che permette agli individui di stare alla larga dai guai.

QUANDO IL GATTO HA PAURA

Quando si pensa ad un gatto bisogna sempre tenere presente che ciò che noi riteniamo innocuo a lui può provocare un grande spavento: un elettrodomestico in funzione,  un rumore forte e improvviso,  un estraneo che suona alla porta o entra in casa, la vista di un cane o di un gatto sconosciuti, possono essere tutte situazioni che a noi appaiono normali ma che possono mettere in fuga l'amico felino.

Se un gatto ha paura di un oggetto, di una persona o di una situazione,  è molto probabile che cerchi di fuggire, per mettersi al riparo da ciò che percepisce come un pericolo

Non dobbiamo mai trattenerlo: potrebbe mordere o graffiarci nel tentativo di fuggire. Evitiamo di forzarlo, in qualunque circostanza dovesse dimostrarsi spaventato, per non rischiare di spaventarlo ulteriormente.

Diamogli invece la possibilità di raggiungere un nascondiglio sicuro. Una volta che avrà trovato il suo rifugio, sarà molto importante non disturbarlo né obbligarlo ad uscire allo scoperto.

Lasciatelo tranquillo e dategli tutto il tempo di cui necessita per realizzare che non c'è nulla di cui aver paura. Quando il  micio avrà capito che il pericolo è passato, deciderà da solo di lasciare il suo nascondiglio.

COME COMPORTARSI CON UN GATTINO FIFONE

Nel caso di un gattino fifone è probabile che gli sia mancata l’abitudine al contatto umano. Non temete per lui se vi sembra che non mangi, lasciate sempre una ciotola di crocchette a sua disposizione e una di acqua: se proprio dovesse arrivare la fame, mangerà senz’altro durante la notte, quando sarà sicuro che non c’è nessuno in giro. Anche la lettiera sarebbe bene che fosse posizionata non troppo lontana dal suo nascondiglio. Anche in questo caso, non fatevi prendere dall’ansia se il micio sembra non andarci: probabilmente sta aspettando che non ci sia nessuno in casa per uscire allo scoperto e fare i suoi primi passi esplorativi inclusa localizzazione della toilette.

Tuttavia, quando si parla di cuccioli la cosa migliore è cercare di farlo uscire a poca distanza dal suo nascondiglio attirandolo con un giochino con cui farlo giocare muovendovi il meno possibile; se si rintana, allontanatevi per poi ripresentarvi un paio d’ore dopo. Approfittate, mentre gioca, per farlo allontanare dal nascondiglio di distanze che, sessione per sessione, cercherete di allungare in maniera graduale, senza mai forzare.  Quando il micio uscirà volentieri dal nascondiglio e dimostrerà di voler giocare con i giochini, potrete iniziare ad avvcinare le vostre mani, sempre gradualmente e sempre senza infastidirlo o intimidirlo. Potrete cercare di farvelo venire addosso mentre gioca, aspettando che sia sempre lui a cercare il contatto fisico.

Una cosa molto importante alla quale fare molta attenzione sarà la postura. Muovetevi lentamente in sua prossimità, con movimenti fluidi ma non improvvisi e quando vi rivolgete nella sua direzione, fatelo piegandovi sulle ginocchia, senza allungarvi verso di lui: al massimo, allungate una mano senza toccarlo. Questo gli permetterà di sviluppare ulteriore fiducia in voi.

Fonte: http://www.pet-ethology.it/

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