L'OLFATTO DEL CANE

Nei cani l'olfatto è indubbiamente il senso più sviluppato e da sempre una caratteristica assai apprezzata dai padroni. La grande sensibilità nel riconoscere gli odori, anche a notevole distanza, è di estrema importanza per il cane ed è una capacità che l'uomo è riuscito a sfruttare a suo vantaggio per la caccia, il soccorso e molte altre attività.

Scopri come funziona il prodigioso fiuto del migliore amico dell'uomo attraverso le parole degli esperti di Bau Boys.

ANNUSARE IL MONDO INTORNO 

Il cane percepisce il mondo attorno a sé innanzi tutto attraverso l'olfatto. Mentre noi vediamo il mondo, il nostro amico a quattro zampe lo odora. Questo perché attraverso il suo fiuto il cane raccoglie molte più informazioni di quanto riesca con la vista: un animale in buona salute e in condizioni ideali è addirittura in grado di sentire odori vecchi di sei settimane.

La mole di informazioni che un cane è in grado di raccogliere attraverso il suo “tartufo” - come viene chiamato il naso dell'animale - è quindi davvero impressionante e gli permette di capire molte cose sull'ambiente che lo circonda, sugli altri esemplari della sua specie e anche sugli uomini. Non a caso, l'area olfattiva canina occupa il 12 % circa del suo cervello, in confronto al 1% del cervello umano.

L'olfatto dei cani è talmente sensibile che permette loro di comprendere lo stato emotivo degli uomini ed è questa la principale caratteristica che li rende animali così “empatici”.

COM'È FATTO IL TARTUFO – IL NASO DEL CANE

Qual è il segreto di un naso tanto sensibile? Alcune caratteristiche morfologiche che possono aiutarci a capire:

• Il tartufo del cane - conosciuto scientificamente con il termine rinario - possiede 220 milioni circa di ricettori olfattivi rispetto ai 5-10 milioni dell'uomo
• Mentre la mucosa olfattiva dell'essere umano si estende per circa 4-8 cm quadrati, quella canina copre un'area di più di 150 cm quadrati
• Il cane inoltre possiede narici mobili che gli consentono di individuare la direzione da cui provengono gli odori.

LE RAZZE CANINE CON L'OLFATTO PIÙ SVILUPPATO 

Per quanto tutti i cani facciano affidamento sul loro olfatto, alcune razze hanno delle capacità olfattive particolarmente sviluppate. Le differenze si possono intuire abbastanza facilmente a partire dalla fisionomia: le razze con muso più schiacciato (ad esempio bulldog, pechinesi, carlini) sono quelle meno dotate.

Le razze di cani note per il loro fiuto particolarmente raffinato, impiegate per questo dall'uomo in differenti attività, vengono classificate in due gruppi:

• quelle dotate di teleolfatto: cani da ferma (pointer e setter), in primis, dotati di ampi seni frontali che permettono loro di inalare grandi quantità d'aria con inspirazioni profonde. Raccolgono principalmente le molecole presenti nell'aria puntando il muso verso l'alto, alla ricerca ad esempio di volatili. La loro specialità è quella di individuare prede anche a notevole distanza • quelle dotate di megaolfatto: cani da fiuto che seguono le tracce sul terreno, mantenendo il muso principalmente puntato verso il basso. Si tratta di cani come il bracco, il cane molecolare (o bloodhound), o il labrador, che hanno seni nasali piccoli e che fiutano le molecole del terreno con ispirazioni rapide e frequenti. Questi cani possiedono una prodigiosa memoria olfattiva che gli consente di riconoscere moltissimi odori specifici e rintracciarli nell'ambiente. Il labrador ad esempio è il cane con maggiori ricettori olfattivi di tutti ed è per questo che viene ampiamente usato per il soccorso e la ricerca di esplosivi e droghe.

Per sapere di più sulle caratteristiche delle varie razze canine visitate l'apposita pagina del nostro sito.

É bene precisare come queste due classificazioni non sono assolutamente esclusive, perché qualsiasi cane utilizza sia il teleolfatto che il megaolfatto. Tuttavia la selezione e l'addestramento hanno portato le razze a sviluppare maggiormente uno o l'altro metodo.

 

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