COME ABITUARE IL PROPRIO GATTO A UNA VITA INSIEME

Come posso abituare il mio gatto a vivere in una nuova casa con persone che non conosce?”: questa è la domanda che ogni padrone dovrebbe porsi nel momento in cui decide di adottare un gattino. Immaginiamoci al suo posto: veniamo prelevati dal luogo in cui si è cresciuti, posizionati in una gabbia e trasportati in un ambiente completamente nuovo del quale non si conoscono le caratteristiche, le dimensioni, i pericoli e gli altri “ospiti”. Un po' di disorientamento è comprensibile.

Per abituare il proprio gatto alla sua nuova casa e consentirgli di acquisire la fiducia e la confidenza necessarie per rapportarsi in modo sano con le persone che la abitano, è importante procedere per piccoli passi, facendo ben attenzione a non causare strappi che potrebbero minare il suo processo d'adattamento. 

ECCO COME TRASMETTERE SICUREZZA AL NOSTRO GATTO 

Come spiegato da Alice Ki nel suo “Il gatto se lo conosci lo educhi” (Newton Compton, 2013), la prima cosa da fare quando si porta il proprio micio in un nuovo ambiente è riservargli una stanza in cui possa avere tutto ciò che gli serve per acquisire sicurezza. A questo proposito sarà importante dotare la stanza di tutti i comfort: cibo e acqua in quantità, la lettiera con una sabbietta fine fine che sia di suo gradimento e tante scatole vuote. I gatti amano nascondersi e sentirsi al sicuro e questo dettaglio li aiuterà molto ad adattarsi al nuovo contesto con i tempi giusti e la necessaria delicatezza. 

COME PARLARE E COMUNICARE COL NOSTRO GATTO

I primi giorni serviranno quindi per abituarsi alla nuova vita da un punto di vista soprattutto emotivo. Dare da subito al gatto la sensazione di trovarsi in un posto sicuro, dove possa avere cibo, tranquillità e affetto, non potrà che avere effetti estremamente positivi sul suo carattere. E fondamentale sarà anche il modo in cui noi ci relazioneremo con il gattino. Non dovremo mai forzarlo a fare nulla che non abbia voglia di fare, dovremo sempre parlargli con una voce dolce e aspettare che sia lui a venirci incontro le prime volte per farsi fare le coccole, piuttosto che andarlo a disturbare in uno dei suoi rifugi e accarezzarlo “con la forza”. 

I GATTI SONO ANIMALI INDIPENDENTI?

Una volta conquistato il primo “territorio”, bisognerà fargli conoscere tutti gli altri ambienti, aiutandolo così a prendere le misure della sua nuova casa. Essendo il gatto un maniaco assoluto della pulizia e dell'igiene, sarà buona norma allestire una lettiera confortevole in un luogo appartato dell'abitazione e possibilmente lontano da acqua e cibo.
Nonostante chiunque possieda un gatto sappia quanto sia difficile convincerlo a “farsi le unghie” su qualcosa che non sia un succulentissimo divano, è consigliabile fornirgli sin da subito un tira-graffi su cui sfogarsi e giocattoli con cui divertirsi, mantenendo vivo l'istinto naturale della caccia.

ABITUARE IL PROPRIO GATTO A MUOVERSI LIBERAMENTE

Se si potesse chiedere a un gatto quale sia il suo tipo di casa ideale, probabilmente risponderebbe “una casa qualsiasi, basta che non abbia porte”. Pertanto, per coloro che non scegliessero di vivere in un gigantesco open space, soprattutto se la casa è molto “popolata”, la soluzione per andare incontro alle richieste del nostro micio è installare dei pratici sportellini su porte e finestre. Quest'ultimo è un accorgimento del quale si può anche fare a meno, a proprio rischio e pericolo però. I gatti hanno, infatti, energia e pazienza sufficienti per graffiare su porte e finestre fino a che qualcuno non si sia alzato per aprirle!

 

Il gatto non si limita a provare soddisfazione: la emana e la trasmette. Impossibile trovarsi in presenza di un gatto soddisfatto e non venirne contagiati!
(Jeffrey Moussaieff Masson)